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NUTRIFOR  propone Master, con formula week end, 90 ore Full-Immersion per Biologi, Farmacisti, Medici e Dietisti. Rilascio a fine corso del Diploma NUTRIFOR di Consulente Nutrizionale. -----Nutrifor informa che sono aperte le Iscrizioni alle Edizioni 2016 del Master Nutrifor in Nutrizione Umana - Consulente Nutrizionale Nutrifor: a Catania II Edizione: sconto di 260,00 € per chi si iscrive entro il 14 Settembre 2016, a Roma II Edizione: sconto di 260,00 € per chi si iscrive entro il 21 Settembre 2016, a Milano II Edizione: sconto di 360,00 € per chi si iscrive entro il 9 Settembre 2016, a Palermo Unica Edizione: sconto di 360,00 € per chi si iscrive entro il 5 Settembre 2016.


 

 

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NUTRIFOR - Formazione in Nutrizione
Master di specializzazione - Nutrizione umana e alimentazione
ROMA - BOLOGNA - MILANO - CATANIA - PALERMO

90 ore full immersion - Pratica professionale

Diploma NUTRIFOR di consulente nutrizionale


DIREZIONE SCIENTIFICA e COORDINAMENTO DIDATTICO PROF. FABIO GALVANO

CONSULENZA SCIENTIFICA NUTRIFOR PROF. GIORGIO CALABRESE

CONSULENZA SCIENTIFICA NUTRIFOR PROF. GIOVANNI SCAPAGNINI

Educazione Continua in Medicina


NUTRIFOR - FORMAZIONE IN NUTRIZIONE propone Master e Corsi di formazione e specializzazione in nutrizione, dietologia ed alimentazione umana in ITALIA (Bologna, Roma, Milano, Catania e Palermo), ma anche approfondimenti, workshop e percorsi formativi per medici, psicologi, biologi, farmacisti, laureati in CTF, nonché in Dietologia e Scienze dell'alimentazione e della nutrizione umana. NUTRIFOR garantisce che tutti i percorsi formativi proposti sono caratterizzati da:

Alta qualità - ampia attenzione alla pratica ed alle esercitazioni - omogeneità nell'insegnamento - elevato livello scientifico e didattico (dimostrato dai riconoscimenti internazionali ottenuti, dai curricula dei nostri Docenti e dal crescente successo raggiunto), ci hanno permesso di ottenere al termine di ogni evento l'accreditamento da parte del Ministero della Salute del massimo dei crediti concessi , 50 ECM a Medici, Biologi, Farmacisti e Dietisti.


L'uomo è ciò che mangia (L. Feuerbach)

 

 

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Nutrifor - Formazione in Nutrizione - S.R.L. cap. soc. €10.000,00 i.v.

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Riassunto master brevi effettuati durante l’anno

Il 2014 si conclude con due nuovi successi per la Nutrifor. Si sono tenuti a Milano  due master brevi di approfondimento che hanno riscontrato un grande interesse di pubblico.

Entrambi incentrati su alimentazione e nutrizione, il primo si è occupato di “alimentazione e nutrizione nello sport" ed il secondo di "alimentazione e nutrizione in età pediatrica”.

Durante due intense giornate di lezioni gli argomenti trattati sono stati vari e di approfondimento. La formula full immersion e week end d’altronde regala sempre ottime soddisfazioni.

Coordinati dal Dott. Prof. Fabio Galvano e dal Dott. Prof. Giovanni Scapagnini  le edizioni  milanesi sono state momenti di incontro professionale e qualificato.

Alimentazione e nutrizione nello sport e alimentazione e nutrizione in età pediatrica. Gli argomenti di questi due master brevi in nutrizione sono stati rivolti agli sport di maggior successo in Italia: primi fra tutti calcio e pallavolo, ma anche nuoto, basket e ciclismo. Piuttosto interessanti anche le informazioni in merito ai fabbisogni nutrizionali in età pediatrica, argomento che interessa sempre più mamme e specialisti.

I professionisti che hanno frequentato i master brevi hanno avuto la possibilità di affrontare argomenti d’attualità e di approfondire le proprie conoscenze in maniera tale da proporsi sul mercato del lavoro con qualifiche sempre maggiori.

Cibo e psiche, come il cibo influenza il nostro umore

Chi è alla virtuosa ricerca della felicità da anni forse già lo saprà: in larga misura il livello di gioia è in connessione stretta con ciò che si mangia. Il nostro umore, ma soprattutto il nostro benessere psicologico ha molto a che fare con l’alimentazione e visto che sono sufficienti poche attenzioni, facili da seguire per sfoggiare un meraviglioso sorriso, perché non metterle in pratica fin da subito?

Il sorriso a tavola. Sono i composti contenuti negli alimenti in grado di risvegliare il buon umore. Tutti sanno che la cioccolata può elevare i livelli di serotonina, in grado di fare di una giornata una buona giornata, ma in linea di massima tutti i cibi che ci fanno venir l’acquolina in bocca sanno farci sorridere. Tutto merito delle endorfine rilasciate dal cervello nel momento in cui questi cibi vengono ingeriti regalando un immediato senso di benessere.

Dieta equilibrata. Se alcuni alimenti sono in grado di regalarci un sorriso, l’assenza di altri potrebbe compromettere buonumore e benessere. Pare accertato che la carenza di ferro possa indebolire l’umore e una carenza di folati negli anziani possa essere la causa dell’insorgere della depressione.

Sempre in tavola. Non devono mancare mai frutta, verdura e legumi insieme con i cereali, meglio se integrali. Il consiglio è che ogni giorno compongano almeno i tre quarti degli alimenti che faranno parte della propria tavola. 

No alla depressione. È  possibile combatterla anche e soprattutto a tavola inserendo nella propria dieta una buona quantità di pesce (rifornitore preferenziale di omega3 e acidi grassi), con l’aggiunta di noci e semi di lino. Sembra aiutino a combattere la depressione anche alimenti con alto contenuto di vitamina: fragole, arance, kiwi, peperoni e cavoli, coloratissimi e deliziosi.

Seguire un master in nutrizione umana potrebbe essere una aiuto sostanziale per chi desidera conoscere meglio i segreti della buona tavola.

Diete vegetariane e vegane: i pro e i contro

Alcuni prendono la decisione di passare ad una dieta vegetariana o vegana per questioni morali, altri per questioni di salute; qualunque sia la motivazione i dati sono chiari: un numero sempre crescente di persone saluta la carne per abbracciare il mondo dei cereali, della frutta e della verdura.

Si tratta di diete che se ben bilanciate offrono una quantità di benefici all’organismo del tutto invidiabili, e che alleggeriscono il carico che pesa sulle spalle del nostro pianeta. Produzioni esagerate di carne costituiscono infatti un consumo notevole di acqua e di energia.

I vantaggi delle diete vegetariane e vegane

Sono numerosi e di importanza vitale per il nostro organismo.

Il cancro. Studi recenti legano sempre più strettamente la prevenzione dei tumori con una giusta alimentazione, ricca di fibre e povera di grassi. Quindi via libera ai cereali, ai legumi, alla frutta e alla verdura.

Malattie cardiovascolari. Chi sceglie una dieta ricca di fibre, di frutta, di verdura e di legumi può ridurre al minimo il rischio di arteriosclerosi, colesterolo alto e malattie cardiovascolari in genere.

Diabete mellito e obesità, osteoporosi e Parkison. Si tratta di altre patologie piuttosto note e comuni di questi tempi che potrebbero essere ridotte scegliendo un’alimentazione povera di grassi e ricca di verdura, frutta, legumi e calcio, e riducendo al minimo il consumo di caffeina, alcool. Importante inoltre dire no al fumo e sì a qualsiasi forma di attività fisica.

I contro di una dieta vegetariana e vegana

Esistono anche i contro, specie se la dieta che si segue è male equilibrata.

Carenza di ferro e proteine.È uno dei pericoli maggiori, specie quando la dieta è mal equilibrata. Il pericolo principale è quello relativo alle anemie.

Carenza di calcio, vitamina D e vitamina B12. Anche in questo caso una dieta vegana e vegetariana male equilibrate possono causare carenze di questi nutrienti fondamentali, la cui assenza può comportare anemie, vertigini, difficoltà di concentrazione, perdita della memoria e debolezza.

Chiunque sceglie di seguire una dieta vegetariana o vegana è bene segua corsi di formazione in nutrizione o si affidi ad un buon consulente nutrizionale.

GDA, dosi giornaliere e fabbisogno energetico

L’argomento interessa chiunque, sia chi è interessato a mantenere la propria forma fisica, sia chi è interessato a ritrovarla. Ma cosa sono questi GDA?

Le dosi giornaliere di riferimento. L’acronimo GDA sta per Guideline Daily Amounts, per dirla in italiano si tratta dei valori giornalieri di riferimento, ossia le dosi che si consiglia di consumare giornalmente di un determinato alimento per mantenere un buono stato di salute.

Consapevolezza prima di tutto. È  capitato a tutti di intravedere sulle etichette di un qualsiasi alimento il termine GDA. Si tratta di dati che le industrie alimentari scelgono di fornire al consumatore per regalare una maggiore consapevolezza relativamente al prodotto che si accinge a consumare. I dati di riferimento sono tratti da linee guida governative europee ed internazionali, a loro volta basate su dati scientifici di moderna pubblicazione. Il problema è che fra i vari sistemi utilizzabili esistono differenze piuttosto ampie e dunque anche i dati indicati per uno stesso prodotto possono mostrare varianti anche ampie in base all’azienda produttrice.

Tenere d’occhio le calorie e alcune patologie. Per quanto non tutti ci prestino attenzione le GDA possono dimostrarsi anche piuttosto utili: danno manforte a chi desidera tenere sotto controllo le calorie ingerite, e aiutano ad allontanare il rischio di contrarre alcune patologie legate all’alimentazione. Non è un caso infatti che le GDA siano disponibili per le calorie (energia fornita dagli alimenti), per i grassi, i grassi saturi, gli zuccheri e sodio.

GDA nel concreto. Come utilizzare concretamente questi dati tanto preziosi? Chi fa la spesa per la famiglia è bene che ne tenga conto. Se ad esempio si sta cercando di tenere sotto controllo il consumo di sale, le GDA possono aiutare a scegliere tra due prodotti diversi. Chi invece ha deciso di seguire una dieta ipocalorica potrebbe, dando uno sguardo alle GDA, scegliere il prodotto migliore per la propria situazione.

Questi dati legati a quelli che è possibile acquisire seguendo corsi di formazione in nutrizione aiuteranno certamente a seguire una dieta giornaliera equilibrata e sana.

Alimentazione: i segreti per una vita sana

Sono pochi e facili da seguire: si tratta dei segreti per una buona alimentazione in grado di garantire una vita sana e felice. Scopriamoli insieme.

Il giusto apporto calorico. Diversamente da come si ritiene, l’apporto calorico deve essere suddiviso secondo un ordine ben preciso durante tutta la giornata. Supponendo che il consumo debba essere di 2000 calorie giornaliere, il consiglio è quello di consumarne circa 400 - 500 a colazione, altrettante a pranzo e a cena. Le rimanenti dovranno essere ben distribuite fra gli spuntini di mezza mattina e mezzo pomeriggio.

I pasti giornalieri. Sono principalmente tre: la colazione, il pranzo e la cena. A questi si aggiungono gli spuntini della metà mattina e della metà pomeriggio per un totale di 5 pasti. In questo modo si consentirà  al proprio metabolismo di lavorare in maniera equilibratamente durante tutta la giornata.

Varietà prima di tutto. Il segreto per una buona alimentazione è custodito nella regola della varietà visto che ogni alimento contiene qualità proprie indispensabili all’organismo. Per questo è sempre bene mangiare alimenti diversi in modo che l’alimentazione sia non solo completa ma pure bilanciata.

Da evitare. Non esistono alimenti che in assoluto non devono essere mai consumati, esistono però alimenti che vanno inseriti nella propria dieta quotidiana con parsimonia. Il cioccolato e i suoi derivati ad esempio non devono essere completamente banditi dalla dieta, ma consumati di tanto in tanto, esattamente come i fritti. Molto meglio puntare sulle fibre, sulla frutta, sul latte, yogurt e formaggi, ma anche carne e pesce.

L’errore comune. Normalmente si tende a sottovalutare l’importanza di una giusta idratazione. Si tratta di un’abitudine sbagliata visto che, il nostro corpo, costituito circa per il 60% di acqua, necessita che il prezioso liquido venga ingerito quotidianamente in grosse quantità. Si stima che il fabbisogno quotidiano di un adulto si aggiri intorno  ai 2,5 litri da assimilare non solo con bevande ma anche con alimenti.

Per approfondire le proprie conoscenze il consiglio è quello di seguire Master di formazione in Nutrizione Umana: l’importante è che vengano proposti da istituti di formazione seri e professionali. come quelli organizzati da Nutrifor sotto la direzione scientifica dei Professori Fabio Galvano e Giovanni Scapagnini

Esperti in nutrizione: una professione seria

Non è una novità, sfoggiare un bel fisico piace tanto quanto riempire il piatto di succulente specialità gastronomiche. Peccato che non sempre le due cose vadano a braccetto. Sarà per questo che specie dopo le feste natalizie e poco prima della prova costume salta fuori un vero e proprio esercito di nutrizionisti, esperti della nutrizione, coach dell’alimentazione. Non si tratta solo di professioni dai nomi improbabili, spesso e volentieri ci troviamo davanti a qualifiche altisonanti dietro le quali si nasconde esclusivamente incompetenza.

Sarà per questo che, disorientata e dubbiosa, la clientela che comunemente si rivolge agli esperti della buona nutrizione inizia a diffidare di chi opera in questo settore. L’improvvisazione d’altronde alla lunga salta all’occhio. Chi necessita di un esperto in nutrizione oggi cerca professionalità e qualifiche che è possibile accumulare esclusivamente affidandosi a percorsi di studio seri e a centri di formazione a cinque stelle. Seguire un Master in Nutrizione Umana organizzato dalla Nutrifor è un modo piuttosto efficace per acquisire competenze e conoscenze in fatto di nutrizione e buona alimentazione. Le lezioni sono tenute da specialisti del settore, e alla teoria viene affiancata la pratica professionale, per offrire alla fine del percorso formativo una qualifica che garantisce conoscenza della materia, passione e professionalità.

Niente di più lontano da chi propone diete assurde: dieta dissociata, dieta dell’ananas, del digiuno, del minestrone, del limone e del sale. Ogni giorno se ne sente una nuova, spesso in grado sì di far perdere peso molto rapidamente, ma causa di forte stress per il fisico e motivo dei successivi pesanti aumenti di peso. Partecipare al Master in Nutrizione Umana – Consulente Nutrizionale promosso dalla Nutrifor significa allontanarsi da questa mentalità, e regalare una visione dell’alimentazione quotidiana sana, salutare e genuina.

Istituto Superiore di Sanità - 1 Novembre 2013

Alcol e Cancro: Evidenze Scientifiche

Decalogo Utilizzo Integatori - 05/08/13

Ministero della Salute: Il DECALOGO!

Ruolo della Termogenesi adattiva nel Calo Ponderale

Aggiornamento Termigenesi 16/06/2013

Lo Iodio in Graviganza

06/06/13. Lo studio approfindisce l'importanza di verificare i livelli di Iodio in Gravidanza!

Rapporti ISTSAN

3/06/2013 "Modelli per la Valutazione rischio/beneficio in sicurezza alimentare"

Dieta Mediterranea, 28/05/2013

Ecco perchè è il miglior elisir di lunga vita....

Diete Iperproteiche

Roma, 10/05/2013 Diete Iperproteiche: Facciamo il Punto!

FeSIN - Glossario Alimentazione e Nutrizione Umana

Scarica IL Glossario FeSIN

Alimentazione e Nutrizione UMANA!

LARN 2012

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Livelli di Assunzione di Nutrienti ed Energia

Fondamentale per i professionisti

della Nutrizione!!

Dietary intake in clients with chronic wounds.

Can J Diet Pract Res. 2011 Summer;72(2):77-82. doi: 10.3148/72.2.2011.77.

Dietary intake in clients with chronic wounds.

Wojcik AAtkins MMager DR.

Source
Alberta Health Services, Edmonton.

Abstract
To assess relationships among food intake, anthropometrics, and wound severity, we studied 31 home care clients with pressure ulcers (PUs) or venous stasis ulcers (VSUs). Anthropometric variables (weight, height, waist circumference [WC]) were measured according to standard methodologies. Risk for PU development was assessed using the Braden Pressure Ulcer Risk Assessment score and wound severity according to the National Pressure Ulcer Advisory Panel. Three-day food records were analyzed to assess dietary adequacy. Adults with VSUs (65.8 ± 18.4 years) had a higher body mass index (48.1 vs. 25.9), WC (146.6 vs. 98.4 cm), and Braden score (20.2 vs. 17.5) than did those with PUs (67.8 ± 17.9 years) (p <0.05). Energy, protein, and zinc intake by diet alone did not meet estimated requirements in 41%, 32%, and 54.5% of clients, respectively. Intake by diet alone met the Estimated Average Requirement/Adequate Intake for all nutrients except fibre, vitamin D, vitamin E, vitamin K, folate, calcium, magnesium, and potassium. Nutrient supplementation resolved this for all nutrients except fibre, vitamin K, and potassium. In multivariate analysis, increasing wound severity was associated with decreased intakes of vitamin A, vitamin K, magnesium, and protein (r2=0.90, p<0.001). Optimizing nutrient intake may be an important strategy to promote wound healing and decrease wound severity in home care clients with chronic wounds.

Noci e nocciole per i diabetici

Consumando circa 60 grammi al giorno di frutta secca in sostituzione dei carboidrati si possono tenere sotto controllo la glicemia e il quadro lipidico.


Alla conclusione sono arrivati alcuni ricercatori dell’Università di Toronto (Canada) che hanno studiato 117 pazienti diabetici di tipo 2, suddividendoli in 3 gruppi. Oltre alla dieta abituale il primo gruppo riceveva un piccolo pasto supplementare a base di muffin (dolcetti tipici americani), il secondo riceveva una miscela di noci, nocciole, mandorle, pistacchi, arachidi, anacardi, noccioline americane, e il terzo gruppo, un misto di muffin e nocciole.

Il follow-up durava 3 settimane.

Al termine dell’osservazione si è dimostrato che, i livelli plasmatici di HbA1C del gruppo che riceveva la sola miscela di frutta secca, erano significativamente diminuiti e lo stesso valeva per il colesterolo LDL.

Gli autori suggeriscono, dunque, il consumo di noci e nocciole quotidianamente, come supplementi benefici nelle diete dei diabetici di tipo 2 .

Fonte:
Nuts may help prevent diabetes, suggests study

Fonte:
nutraingredients.com

Più sazietà con la cicoria

L’oligofruttosio, estratto dalle radici di cicoria, sarebbe in grado di indurre il senso di sazietà riducendo la densità energetica della dieta.


L’oligofruttosio, estratto dalle radici di cicoria, sarebbe in grado di indurre il senso di sazietà riducendo la densità energetica della dieta. È il risultato di uno studio condotto su 10 volontari sani, che per 13 giorni ricevevano un supplemento di oligofruttosio (5-8 grammi), o una pari quantità di placebo.

L’oligofruttosio, com’è noto, non è scisso dal processo enzimatico digestivo e pertanto svolge gli stessi effetti della fibra dietetica.

L’estratto di radice di cicoria, inoltre, è anche la fonte principale d’inulina, una fibra a sua volta presente in molti alimenti dietetici, come sostituto di zuccheri e grassi. Al momento dell’arruolamento e dopo 13 giorni a tutti i partecipanti veniva misurata la densità energetica della dieta.

I soggetti che assumevano il supplemento nella quantità più elevata mostravano una riduzione dell’intake energetico quotidiano del 10% rispetto a chi assumeva il placebo.

Inoltre, mostravano valori superiori negli ormoni della sazietà, quali il PYY e il GLP-1.

Sebbene non sia stato possibile dimostrare una riduzione del peso corporeo, data la breve durata dell’esperimento, gli autori ritengono che nel lungo termine la supplementazione di oligofruttosio avrebbe potuto favorire la perdita di peso.

Fonte:

Chicory root fibre could trigger weight loss, finds new research

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