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PostHeaderIcon Dr.ssa Bertoli

CURRICULUM VITAE


INFORMAZIONI PERSONALI

Nome: BERTOLI SIMONA

Indirizzo privato: Via Calzolai n.13 Piacenza

Telefono: 349 8130845

Fax: 02/50316077

E-mail: simona.bertoli@unimi.it

Indirizzo lavorativo (1): Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimnetari e Microbiologiche (DiSTAM) – sez. nutrizione- Facoltà di Agraria, Università degli Studi di Milano, via Giuseppe Colombo 60, Milano.

Telefono: 02/50316643

Fax: 02/50319191

Indirizzo lavorativo (2): Centro Internazionale per lo studio della Composizione Corporea (ICANS) Università degli Studi di Milano, via Sandro Botticelli n.21, Milano

Telefono: 02/50316079

Fax: 02/50316077

Nazionalità: Italiana

Data di nascita: 26/06/1968



ISTRUZIONE E FORMAZIONE

• 1994: Laurea in Medicina e Chirurgia ( 110/110) Università di Pavia

• 1998: Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione Indirizzo: Dietologico e Dietoterapico (110/110 con Lode) Università di Pavia

• 2001: Dottorato di ricerca in “ Fisiologia dei Distretti Corporei” Università di Roma “ Tor Vergata “ svolto presso il Centro Internazionale per lo Studio della Composizione Corporea, Università degli Studi di Milano



ESPERIENZA LAVORATIVA

• (2006 ad oggi):

RICERCATORE UNIVERSITARIO PRESSO LA FACOLTÀ DI AGRARIA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI E MICROBIOLOGICHE (DISTAM), UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO SETTORE SCIENTIFICO-DISCIPLINARE BIO 09

ATTIVITÀ CLINICA PRESSO IL CENTRO INTERNAZIONALE PER LO STUDIO DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA (ICANS) UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO


Principali mansioni e responsabilità:

Attività di ricerca è svolta in campo nutrizionale in particolare sulle tecniche per la valutazione dei consumi alimentari, sulla valutazione dello stato di nutrizione e sull’elaborazione e l’applicazione di interventi nutrizionali e programmi dietetici mirati alla soluzione di probleminutrizionali prevalenti nella popolazione generale quale il sovrappeso e l’obesità ed i disturbi del comportamento alimentare. Inoltre l’attività di ricerca è orientata sulla modulazione del metabolismo energetico cerebrale mediante dieta chetogenica nel trattamento delle epilessie farmaco resistenti. Le ricerche attuali si orientano prevalentemente nello studio del rapporto tra alimentazione e risposta neuroendocrina al pasto indagando il ruolo della ghrelina sulla associazione tra l’attività metabolica del tessuto adiposo viscerale, la produzione delle adipokine e i principali fattori di rischio della sindrome metabolica. L’attività di ricerca svolta ha permesso la pubblicazione di oltre 40 lavori scientifici su riviste internazionali e dotate di impact factor (elenco delle pubblicazioni in allegato)
Attività didattica, già iniziata a partire dal 1999 presso l’Università di Pavia, è ora e svolta nei corsi di laurea triennali e magistrali della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano le attività didattiche formali svolte negli ultimi anni sono di seguito riportate:
1. Docente incaricato di Alimentazione e Nutrizione Umana, Laurea triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari presso la Facoltà di Agraria, Università degli Studi di Milano (dal 2007 )
2. Docente incaricato di Igiene degli Alimenti nel corso di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione, degli Studi di Milano (dal)
3. Docente incaricato di Nutrizione Applicata presso la Facoltà di Agraria, Laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari Università degli Studi di Milano (a.a. 2008-2009 )
4. Docente incaricato di Alimentazione umana e nutraceutica presso la Facoltà di Agraria, Laurea magistrale in Biotecnologie Alimentari, Università degli Studi di Milano (dal 2008)
5. Docente corso di perfezionamento in Nutrizione e Benessere Università degli studi di Milano
(dal 2006)
Attività clinica è svolta presso il Centro Internazionale per lo Studio della Composizione Corporea, Università degli Studi di Milano e prevede attività diagnostica e terapeutica nell’ambito della principali patologie di interesse nutrizionale ( sovrappeso, obesità disturbi del comportamento alimentare, sindrome metabolica , iponutrizione ) Da Novembre 2008 è Vicedirettore del Centro Internazionale per lo Studio della Composizione
Corporea.


• (2005-2006):
Assegno di ricerca per la collaborazione ad attività di ricerca nel settore scientifico BIO/09
bandito dall’Università di Milano

•(1999-2005):
Borsa di Studio Post Dottorato per la collaborazione ad attività di ricerca in campo
nutrizionale

 
NEWS ISTITUZIONALI

ULTIME NOTIZIE
Più sazietà con la cicoria

L’oligofruttosio, estratto dalle radici di cicoria, sarebbe in grado di indurre il senso di sazietà riducendo la densità energetica della dieta.


Noci e nocciole per i diabetici

Consumando circa 60 grammi al giorno di frutta secca in sostituzione dei carboidrati si possono tenere sotto controllo la glicemia e il quadro lipidico.

Dietary intake in clients with chronic wounds.

Can J Diet Pract Res. 2011 Summer;72(2):77-82. doi: 10.3148/72.2.2011.77.

Dietary intake in clients with chronic wounds.

Wojcik AAtkins MMager DR.

Source

Alberta Health Services, Edmonton.

Abstract

To assess relationships among food intake, anthropometrics, and wound severity, we studied 31 home care clients with pressure ulcers (PUs) or venous stasis ulcers (VSUs). Anthropometric variables (weight, height, waist circumference [WC]) were measured according to standard methodologies. Risk for PU development was assessed using the Braden Pressure Ulcer Risk Assessment score and wound severity according to the National Pressure Ulcer Advisory Panel. Three-day food records were analyzed to assess dietary adequacy. Adults with VSUs (65.8 ± 18.4 years) had a higher body mass index (48.1 vs. 25.9), WC (146.6 vs. 98.4 cm), and Braden score (20.2 vs. 17.5) than did those with PUs (67.8 ± 17.9 years) (p <0.05). Energy, protein, and zinc intake by diet alone did not meet estimated requirements in 41%, 32%, and 54.5% of clients, respectively. Intake by diet alone met the Estimated Average Requirement/Adequate Intake for all nutrients except fibre, vitamin D, vitamin E, vitamin K, folate, calcium, magnesium, and potassium. Nutrient supplementation resolved this for all nutrients except fibre, vitamin K, and potassium. In multivariate analysis, increasing wound severity was associated with decreased intakes of vitamin A, vitamin K, magnesium, and protein (r2=0.90, p<0.001). Optimizing nutrient intake may be an important strategy to promote wound healing and decrease wound severity in home care clients with chronic wounds.

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