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L’oligofruttosio, estratto dalle radici di cicoria, sarebbe in grado di indurre il senso di sazietà riducendo la densità energetica della dieta.


L’oligofruttosio, estratto dalle radici di cicoria, sarebbe in grado di indurre il senso di sazietà riducendo la densità energetica della dieta. È il risultato di uno studio condotto su 10 volontari sani, che per 13 giorni ricevevano un supplemento di oligofruttosio (5-8 grammi), o una pari quantità di placebo.

 

L’oligofruttosio, com’è noto, non è scisso dal processo enzimatico digestivo e pertanto svolge gli stessi effetti della fibra dietetica.

L’estratto di radice di cicoria, inoltre, è anche la fonte principale d’inulina, una fibra a sua volta presente in molti alimenti dietetici, come sostituto di zuccheri e grassi. Al momento dell’arruolamento e dopo 13 giorni a tutti i partecipanti veniva misurata la densità energetica della dieta.

I soggetti che assumevano il supplemento nella quantità più elevata mostravano una riduzione dell’intake energetico quotidiano del 10% rispetto a chi assumeva il placebo.

Inoltre, mostravano valori superiori negli ormoni della sazietà, quali il PYY e il GLP-1.

Sebbene non sia stato possibile dimostrare una riduzione del peso corporeo, data la breve durata dell’esperimento, gli autori ritengono che nel lungo termine la supplementazione di oligofruttosio avrebbe potuto favorire la perdita di peso.

 

Fonte:

Chicory root fibre could trigger weight loss, finds new research

Ultimo aggiornamento (Martedì 17 Gennaio 2012 12:38)

 
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Dietary intake in clients with chronic wounds.

Can J Diet Pract Res. 2011 Summer;72(2):77-82. doi: 10.3148/72.2.2011.77.

Dietary intake in clients with chronic wounds.

Wojcik AAtkins MMager DR.

Source

Alberta Health Services, Edmonton.

Abstract

To assess relationships among food intake, anthropometrics, and wound severity, we studied 31 home care clients with pressure ulcers (PUs) or venous stasis ulcers (VSUs). Anthropometric variables (weight, height, waist circumference [WC]) were measured according to standard methodologies. Risk for PU development was assessed using the Braden Pressure Ulcer Risk Assessment score and wound severity according to the National Pressure Ulcer Advisory Panel. Three-day food records were analyzed to assess dietary adequacy. Adults with VSUs (65.8 ± 18.4 years) had a higher body mass index (48.1 vs. 25.9), WC (146.6 vs. 98.4 cm), and Braden score (20.2 vs. 17.5) than did those with PUs (67.8 ± 17.9 years) (p <0.05). Energy, protein, and zinc intake by diet alone did not meet estimated requirements in 41%, 32%, and 54.5% of clients, respectively. Intake by diet alone met the Estimated Average Requirement/Adequate Intake for all nutrients except fibre, vitamin D, vitamin E, vitamin K, folate, calcium, magnesium, and potassium. Nutrient supplementation resolved this for all nutrients except fibre, vitamin K, and potassium. In multivariate analysis, increasing wound severity was associated with decreased intakes of vitamin A, vitamin K, magnesium, and protein (r2=0.90, p<0.001). Optimizing nutrient intake may be an important strategy to promote wound healing and decrease wound severity in home care clients with chronic wounds.

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