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PostHeaderIcon Noci e nocciole per i diabetici

Consumando circa 60 grammi al giorno di frutta secca in sostituzione dei carboidrati si possono tenere sotto controllo la glicemia e il quadro lipidico.

Alla conclusione sono arrivati alcuni ricercatori dell’Università di Toronto (Canada) che hanno studiato 117 pazienti diabetici di tipo 2, suddividendoli in 3 gruppi. Oltre alla dieta abituale il primo gruppo riceveva un piccolo pasto supplementare a base di muffin (dolcetti tipici americani), il secondo riceveva una miscela di noci, nocciole, mandorle, pistacchi, arachidi, anacardi, noccioline americane, e il terzo gruppo, un misto di muffin e nocciole.

Il follow-up durava 3 settimane.

Al termine dell’osservazione si è dimostrato che, i livelli plasmatici di HbA1C del gruppo che riceveva la sola miscela di frutta secca, erano significativamente diminuiti e lo stesso valeva per il colesterolo LDL.

Gli autori suggeriscono, dunque, il consumo di noci e nocciole quotidianamente, come supplementi benefici nelle diete dei diabetici di tipo 2 .

Fonte:

Nuts may help prevent diabetes, suggests study

Fonte: nutraingredients.com

Ultimo aggiornamento (Martedì 17 Gennaio 2012 12:38)

 
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Noci e nocciole per i diabetici

Consumando circa 60 grammi al giorno di frutta secca in sostituzione dei carboidrati si possono tenere sotto controllo la glicemia e il quadro lipidico.

Dietary intake in clients with chronic wounds.

Can J Diet Pract Res. 2011 Summer;72(2):77-82. doi: 10.3148/72.2.2011.77.

Dietary intake in clients with chronic wounds.

Wojcik AAtkins MMager DR.

Source

Alberta Health Services, Edmonton.

Abstract

To assess relationships among food intake, anthropometrics, and wound severity, we studied 31 home care clients with pressure ulcers (PUs) or venous stasis ulcers (VSUs). Anthropometric variables (weight, height, waist circumference [WC]) were measured according to standard methodologies. Risk for PU development was assessed using the Braden Pressure Ulcer Risk Assessment score and wound severity according to the National Pressure Ulcer Advisory Panel. Three-day food records were analyzed to assess dietary adequacy. Adults with VSUs (65.8 ± 18.4 years) had a higher body mass index (48.1 vs. 25.9), WC (146.6 vs. 98.4 cm), and Braden score (20.2 vs. 17.5) than did those with PUs (67.8 ± 17.9 years) (p <0.05). Energy, protein, and zinc intake by diet alone did not meet estimated requirements in 41%, 32%, and 54.5% of clients, respectively. Intake by diet alone met the Estimated Average Requirement/Adequate Intake for all nutrients except fibre, vitamin D, vitamin E, vitamin K, folate, calcium, magnesium, and potassium. Nutrient supplementation resolved this for all nutrients except fibre, vitamin K, and potassium. In multivariate analysis, increasing wound severity was associated with decreased intakes of vitamin A, vitamin K, magnesium, and protein (r2=0.90, p<0.001). Optimizing nutrient intake may be an important strategy to promote wound healing and decrease wound severity in home care clients with chronic wounds.

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